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CFD. Cosa sono e come funzionano

Il trading online è un mondo vasto, e probabilmente tra i tanti strumenti, hai sentito parlare di CFD. Ma vediamo cosa sono i CFD e come funzionano

Sapevi che i CFD sono stati sviluppati negli anni ’80 dal settore bancario d’investimento come modo per evitare le tasse? Infatti, ai tempi l’imposta di bollo imponeva una tassa dello 0,5% su ogni transazione azionaria svolta alla Borsa di Londra. Questo fenomeno di protesta è cresciuto nel corso degli anni fino a diventare un mercato sempre più importante.

Oggi provo ad aiutarti a comprendere qualcosa in più su questo tipo di trading online! 

Attenzione. L’intenzione di questo articolo è informare, non convincere, tento solo di rendere più chiare definizioni tecniche, per aiutarti a capire meglio.

CFD. Cosa sono?

La sigla CFD sta per Contract For Difference (in italiano Contratti Per Differenza). 

Più nello specifico, sono contratti bidirezionali in cui due parti si accordano per scambiare denaro in base alla variazione di valore di un asset (= qualsiasi bene di proprietà che possa essere monetizzato). Si basano su prodotti e mercati finanziari reali, e permettono di negoziare grandi quantità con un piccolo investimento di capitale. 

Puoi operare su tutte le principali borse: cinese, americana, brasiliana, turca, italiana… Ha costi di commissione molto bassi, le piattaforme d’investimento sono buone e ben organizzate, il mercato è aperto 24/24H (a differenza delle varie borse).

Inoltre, essendo contratti standardizzati, sono pratici e facilmente negoziabili.

CFD. Come funzionano?

Ma proviamo ad osservare il processo più da vicino.

Grazie ai CFD, un trader (investitore) può stipulare contratti di acquisto o vendita con un broker (intermediario). Si instaura un rapporto ben definito tra broker e trader: quest’ultimo ottiene dei pagamenti nel caso in cui il mercato vada nella direzione del CFD, oppure effettua pagamenti se va nella direzione opposta. Il guadagno del broker per la sua attività di intermediazione finanziaria è detto spread, ed è l’unico costo rappresentato dai CFD.

Importante: il trader non possiede realmente l’asset finanziario, ma sottoscrive un contratto con il broker che replica esattamente la quotazione del prodotto di riferimento. Il trader specula sull’aumento o sul calo dei prezzi nei mercati finanziari o su singoli prodotti. In breve, si specula sul movimento di un’attività senza acquistarla realmente. Hai capito bene, è possibile fare trading su azioni, indici, materie prime, senza dover realmente comprare o vendere l’asset!

L’obiettivo finale di questo tipo di accordo è beneficiare della variazione dei prezzi.

Parliamo di un potenziale guadagno sia se il prezzo dell’asset scende sia se il prezzo sale. L’importante è che la previsione sull’andamento futuro del prezzo sia azzeccata!

Conclusione: non ti resta che provare

I CFD sono sempre più utilizzati e conosciuti, probabilmente se ne parlerà ancora a lungo… 

Ora conosci le basi, cosa sono i CFD e come funzionano. Non ti resta che decidere se provare! Ricorda sempre di fare attenzione alle truffe, utilizza solo piattaforme riconosciute e informati bene prima di investire i tuoi soldi: ricorda che delle perdite di denaro sono sempre possibili.

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Dove andare in Trentino: le 3 località più belle

Il Trentino. Dalle città d’arte alle località di montagna, dai paesi sul lago alle località sciistiche… Se cerchi un’ispirazione, in questo articolo troverai la meta che fa per te.

Ovviamente sono tanti i posti bellissimi che potresti visitare, ma qui di seguito ti parlo di tre località dove andare in Trentino che offrono attività, divertimento ed esperienze immersi nella natura!

1 – Pejo

Immersa nel Parco Nazionale dello Stelvio, troviamo la val di Pejo.

È famosa per le passeggiate suggestive, le escursioni ad alta quota e le arrampicate sulle cime di Pejo (Cevedale, Palon de la Mare, San Matteo e Vioz). Ma non solo, nella frazione Pejo Fonti troverai delle eccezionali sorgenti terapeutiche e un moderno centro benessere, dove si offrono cure per malattie respiratorie, circolatorie e dermatologiche. 

Se ti piacciono i mesi più freddi, sappi che questa località è particolarmente apprezzata dagli appassionati di sci e snowboard. Questo perché ci sono ottimi impianti di risalita e una scuola di sci qualificata! 

Attività, ma anche storia. La Val di Pejo è stata coinvolta nel primo conflitto mondiale. Qui, la Grande Guerra viene chiamata Guerra Bianca, poiché si è combattuta tra le cime più alte, sui ghiacciai. In paese potete trovare anche un piccolo museo sull’argomento, da poter visitare.

Insomma, un meta adatta a tutti, anche famiglie con bambini!

2 – San Martino di Castrozza

Questa località in provincia di Trento è famosa per gli ottimi sentieri guidati. Lo sci alpino è la disciplina sportiva per eccellenza, ma si possono svolgere diverse attività sportive (anche per bambini) come trekking, canyoning, arrampicata, free climbing.

Assolutamente da visitare le Pale di San Martino, il simbolo del paese, sono montagne di corallo maestose, e al tramonto assumono delle colorazioni magiche.

Se, invece, sei appassionato di storia, puoi visitare i borghi di Primiero:

  • Antica Chiesetta di San Martino
  • Arcipretale dell’Assunta 
  • Il Palazzo delle Miniere
  • Tonadico
  • Mezzano, uno dei borghi più belli d’Italia.

Da visitare anche La Foresta dell’Eremo, un bosco calpestato fin dall’antichità dai viandanti che affrontavano la rischiosa impresa di attraversare le Alpi. Qui troverete la chiesa di San Martino, con campanile romanico, e quello che, nel 1973, divenne il primo albergo alpino.

C’è anche una ricca tradizione culinaria, con una varietà di prodotti locali ottimi per le degustazioni! Le specialità del posto sono miele, frutti di bosco, canederli, ma anche il Tosèla di Primiero (formaggio fresco) e il Botìro di Primiero di Malga (burro pregiato).

Un’esperienza unica, soprattutto per le coppie che cercano buon cibo e sport!

3 – Alpe di Siusi

È difficile trovare un altopiano più affascinante dell’Alpe di Siusi. 

Sapevi che è il più grande d’Europa? Non solo: è un territorio chiuso al traffico quindi si può visitare solamente a piedi o in mountain bike! Questo fa in modo che il territorio sia incontaminato e i paesaggi davvero suggestivi

Se sei un’amante della neve, qui troverai diversi itinerari escursionistici, ma il fiore all’occhiello è rappresentato dagli impianti di risalita con seggiovie e skilift, che consentono l’accesso completo alle piste con gli sci ai piedi… una grande comodità!

Se ti piacciono le leggende, adorerai quella delle streghe dello Sciliar

Si narra che le streghe amino da sempre venire in visita in questi luoghi magici, e che ancora oggi siedano sulle panchine per osservare il panorama. È addirittura possibile fare un tour lungo il percorso di queste leggende! Queste caratteristiche, oltre alla possibilità di escursioni adatte a ogni età, rendono questa località adatta anche alle famiglie con bambini.

Eccoci arrivati alla fine! Spero di aver solleticato la tua voglia di viaggiare…Non ti resta che scegliere dove andare in Trentino, la località che più ti affascina e… partire!

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Come apparecchiare la tavola? Ecco gli errori da evitare.

Come se preparare un pranzo o una cena non fosse abbastanza stressante, c’è anche la fatica di capire come apparecchiare la tavola secondo le regole dell’etichetta. Hai sentito bene, esistono delle regole ben definite su come allestire una tavola in modo corretto! 

Che tu stia organizzando una cena con gli amici o un pranzo di lavoro, ci sono regole da seguire e alcuni errori da evitare. Ma non preoccuparti! Perché sono qui per darti alcune semplici indicazioni per apparecchiare la tavola… in modo semplice, ma impeccabile.

Una tavola perfetta: le basi

Senza scendere nei dettagli del bon ton, le cui numerose regole poco si prestano alla vita di tutti i giorni, eccoti le basi per impostare la tavola in qualsiasi occasione:

  • 1 – Stendi la tovaglia sul tavolo.
  • 2 – Metti il ​​piatto piano al centro della seduta.
  • 3 – Appoggia il tovagliolo a sinistra del piatto.
  • 4 – Metti la forchetta sul tovagliolo.
  • 5 – A destra del piatto metti il coltello, con la lama rivolta verso l’interno. 
  • 6 – Posiziona il cucchiaio alla destra del coltello. 
  • 7 – Posiziona il bicchiere per l’acqua alle 13.00 del piatto, e il calice subito a fianco.
  • Apparecchiare la tavola: errori da evitare

Come abbiamo visto, apparecchiando si commettono alcuni errori: condivido con te i cinque più comuni.

1 – Acqua, vino e bevande mal servite

Attenzione: non servire mai acqua e bevande in bottiglie di plastica! Piuttosto utilizza una bella brocca in vetro, sarà più elegante e di design. E il vino? Ovviamente sempre servito nella sua bottiglia originale, se è bianco procurati un contenitore apposito per mantenerlo in fresco. 

2 – Non assegnare i posti a tavola 

È importante che gli ospiti siano a loro agio, che la tavola sia organizzata, e non ci siano imbarazzi. Quindi, dai sfogo alla creatività e crea dei segnaposto personalizzati: con cartoncini colorati o semplici e di design, magari scritti a mano in bella grafia! Gli ospiti non avranno problemi a prendere posto e saranno rilassati sin dall’inizio. 

3 – Esagerare con gli addobbi

Una tavola ricca è segno di creatività, è bella da vedere, mette allegria e rende la cena più piacevole.

Ma attenzione! Gli ospiti devono essere comodi, avere spazio per i piatti e non devono aver bisogno di sgomitare per potersi muovere. Per questo motivo, è meglio ridurre le decorazioni. Puoi optare per un centrotavola elegante e poco ingombrante, che non ostacoli la conversazione tra gli ospiti. Se si parla di una cena puoi utilizzare delle candele per favorire l’atmosfera, ma attento all’odore: candele senza fragranza o naturali possono essere grandi alleati, l’odore del cibo deve spiccare sempre!

4 – Non essere organizzati a dovere

Assicurati di tenere vicino alla tavola gli oggetti di cui potresti avere bisogno. Sale e pepe, salse, olio, spezie. Molti ospiti tendono a non chiedere per non mettere in imbarazzo il padrone di casa! Quindi, assicurati di pensare in anticipo a ogni cosa di cui potrebbero avere bisogno i tuoi commensali.

5 – Utilizzare una tovaglia rovinata o non abbinata

La tavola deve trasmettere pulizia e armonia. La tovaglia deve essere senza macchie e ben stirata, materiali e colori sono a tua scelta, ma è fondamentale che si abbini con i tovaglioli!
Spero di averti dato spunti interessanti, ora sai come apparecchiare la tavola in modo ordinato e secondo le regole dell’etichetta. Non ti resta che stilare una lista di ospiti e cominciare subito a organizzare la tua cena seguendo questa piccola guida!

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Quando è meglio mangiare la frutta? Consigli e indicazioni

Per quanto sia una verità riconosciuta, è sempre meglio ricordare quanto il consumo di frutta sia fondamentale per la nostra alimentazione. E non solo perché è fonte di vitamine, minerali, antiossidanti e fibre. 

Se, per esempio, sei intenzionato a cominciare un percorso nutrizionale, una dieta per intenderci, sappi che adeguate quantità̀ di frutta sono fondamentali, anche grazie ai grassi e all’apporto calorico molto limitati… Essendo poi fonti di fibra, danno la sensazione di essere sazi!

Quale frutta scegliere? 

Se vuoi perdere peso e/o hai il diabete cerca di evitare frutti con alto indice glicemico come le banane, il mango e l’uva. Puoi sostituirli con mele verdi, frutti di bosco, mirtilli, lamponi, kiwi, albicocche, fragole e ciliegie! Sei alla ricerca di grassi sani e basso indice glicemico? Avocado e cocco sono le alternative migliori

Bisogna prestare particolare attenzione agli agrumi! Un eccessivo consumo può peggiorare i problemi alla pelle e le infiammazioni in atto. Per quanto riguarda i succhi di frutta non vanno assolutamente considerati come frutta: sono privi di fibre, di vitamine, di minerali e sono saturi di zuccheri aggiunti e correttori di acidità.

Quando mangiare la frutta?

Si sa, la frutta fa bene! Ma sai che ci sono momenti più adatti di altri per consumarla? 

Scopriamo insieme quando è meglio mangiarla.

Le ricerche dicono che a causa dell’alto contenuto di fruttosio, il momento migliore per mangiare frutta è la mattina: il corpo è riposato, ha bisogno di una spinta, dell’energia necessaria per dare il via alla giornata. Se mangi frutta al mattino sarai produttivo per tutto il giorno. Alcuni nutrizionisti consigliano di mangiare la frutta a stomaco vuoto se si vogliono ottenere i massimi benefici. Tuttavia, questo suggerimento non è supportato da alcuna evidenza scientifica

Un buon modo di consumare frutta è certamente fare spuntini tra un pasto e l’altro. 

È una buonissima abitudine, perché la frutta mantiene sazi, evitandoti snack eccessivi che rovinano i pasti. Non dimentichiamo poi che la frutta è a basso contenuto di sodio: diabetici, cardiopatici o pazienti ipertesi possono consumarla in quantità!

Ricordati che sarebbe bene includere almeno tre frutti diversi ogni giorno, questo perché ognuno di questi sarà ricco di sostanze nutritive diverse.

Quando non mangiare la frutta?

Il momento peggiore per mangiare frutta: appena prima di andare a dormire. 

La frutta aumenta il livello di zucchero nel sangue, quindi è facile che rimarrai sveglio tutta la notte. Nonostante non siano tutti concordi su questo fatto, è provato che in generale mangiare subito prima di dormire può portare ad acidità e gonfiore. Questo tenendo conto che mangiare troppa frutta può causare problemi intestinali, a causa dell’elevata presenza di fibre.

È sempre meglio non esagerare!

Quando mangiare la frutta: consigli

Ecco alcuni consigli che puoi seguire per mangiare la frutta e sfruttarne a pieno i benefici.

1 – Ricordati che la frutta va mangiata matura!

2 – Lava bene la frutta prima di mangiarla, per rimuovere eventuali impurità.

3 – È consigliabile mangiare 3 porzioni da 150 grammi di frutta al giorno.

4 – Non considerare la buccia uno scarto, contiene fibre importanti!

Mangiare frutta (e verdura) è fondamentale perché il nostro organismo funzioni a dovere.A prescindere dai consigli e dalle varie opinioni degli esperti, solo una cosaècerta: la frutta è fondamentale e si dovrebbe consumare giornalmente!

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Il presente sostenibile: la New Mobility

Per New Mobility si intende un nuovo modo di concepire gli spostamenti, ma non solo. Al centro di questa filosofia vi è l’attenzione all’uomo, al suo benessere, al suo sviluppo. Parallelamente, un’orecchio teso sulla voce di madre natura aiuta a capire come tornare a una condizione di armonia tra noi ospiti, e il pianeta che ci accoglie.

Possiamo intendere il termine come la naturale contrazione dei temi sostenibilità, sviluppo e benessere. L’aspetto della mobilità assume un ruolo centrale, nelle esigenze di sviluppo e benessere del genere umano. La sostenibilità è il filo conduttore che ci deve ispirare e indirizzare, alla ricerca di soluzioni sempre più efficienti e rispettose del nostro ecosistema.

Il trasporto sostenibile

Per arrivare a una condizione di trasporto sostenibile dobbiamo analizzare la situazione attuale. La fotografia che ne esce è preoccupante: ad oggi, circa il 20% dell’energia prodotta su scala mondiale è destinata ai trasporti.

Quasi la metà di tali risorse vanno ad alimentare gli spostamenti in ambito urbano. Complici le tecnologie ad oggi impiegate in ambito automotive, la qualità dell’aria è scesa sotto i limiti di sicurezza in quasi tutti gli agglomerati urbani presenti sul pianeta. Oltre il 90% della popolazione è costretta a respirare aria non sana, su scala mondiale.

Dato l’enorme peso che il settore trasporti ha in questo computo, è importante mettere a punto un piano di trasporti sostenibile sotto il profilo ambientale ed energetico, dato che quello dell’approvvigionamento è l’altro tema caldo in tal senso.

Le auto elettriche sono la prima risposta che il comparto automotive può fornire, contribuendo in maniera sostanziosa alla causa. La produzione di veicoli a batteria dovrebbe inoltre accompagnare il diffondersi di nuove modalità di fruizione del mezzo. Car sharing e car pooiling, laddove sia possibile metterli in pratica, sono altri elementi su cui fondare una seria politica di sostenibilità del movimento e trasporto su gomma.

Il settore dell’automobile può contribuire in maniera determinante al raggiungimento di obiettivi così importanti, ma ciò non sarebbe comunque sufficiente. Il trasporto pubblico andrebbe ripensato per facilitarne l’utilizzo da parte di tutti quei cittadini che quotidianamente si spostano in auto.

Una rete più capillare di mezzi pubblici, pensati a loro volta per inquinare il meno possibile con l’adozione di tecnologie quali motori elettrici, ibridi o a idrogeno, sarebbe già sufficiente a determinare un drastico calo di emissioni nocive.

Accorciare le distanze tra casa e lavoro dovrebbe avere come conseguenza il facilitare la vita, e gli ultimi spostamenti, agli utenti della strada. Ecco che la New Mobility passerà anche per l’adozione di un considerevole numero di biciclette elettriche e tradizionali.

Questa parte del discorso tocca da vicino le pubbliche amministrazioniioni, che dovrebbero abbracciare questa sensibilità collettiva e investire in reti di bike sharing, chiudendo consistenti zone dei centri urbani al traffico. Favorire la circolazione pedonale e ciclopedonale su larga scala, renderebbe l’aria dei centri urbani più salubre nel giro di pochissimo tempo.

Altro tassello da poter realizzare in tempi relativamente brevi riguarda l’approvvigionamento energetico per i mezzi di trasporto meno energivori. Le colonnine di ricarica per bici e monopattini elettrici possono facilmente essere alimentate da pannelli solari, da installare sulle proprietà immobiliari di cui le amministrazioni locali sono proprietarie.

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Auto ibride plug in: cosa le rende speciali

Le auto ibride plug in utilizzano una batteria per alimentare un motore elettrico e un serbatoio a carburante, come diesel o benzina, per alimentare un motore a combustione interna o un’altra fonte di propulsione. Le batterie dei veicoli ibridi plug in possono essere caricate tramite apparecchiature di ricarica o frenata rigenerativa. L’utilizzo dell’elettricità per far funzionare il veicolo in parte, o per tutto il tempo, riduce i costi operativi e il consumo di carburante rispetto ai veicoli convenzionali.

Vetture ibride plug in: come funzionano

Le automobili ibride plug in hanno un motore a combustione interna e un motore elettrico, che utilizza l’energia immagazzinata nella batteria. I veicoli ibridi plug in, a differenza delle vetture elettriche ibride, hanno pacchi batteria più grandi.

Durante la guida urbana, la maggior parte della potenza di un’auto ibrida plug in può provenire dall’elettricità immagazzinata. Per esempio, l’automobilista potrebbe percorrere il tragitto casa lavoro, e viceversa, con un’alimentazione completamente elettrica.

Il motore a combustione interna alimenta il veicolo quando la batteria è per lo più scarica, durante una rapida accelerazione o quando sono presenti carichi intensi di riscaldamento o condizionamento.

Alcune vetture ibride plug in, costruire per svolgere lavori pesanti, funzionano in modo opposto, con il motore a combustione interna utilizzato per la guida da e verso un luogo di lavoro e l’elettricità usata per alimentare le apparecchiature ausiliarie del veicolo o controllare  la temperatura della cabina mentre si è sul luogo di lavoro.

La batteria può essere caricata tramite una fonte di energia elettrica esterna, il motore a combustione interna o la frenata rigenerativa.

Il consumo di carburante dipende dalla distanza percorsa tra le ricariche della batteria. Per esempio, se il veicolo non viene mai collegato per la ricarica, il risparmio di carburante sarà all’incirca lo stesso di un veicolo elettrico ibrido di dimensioni simili.

Se l’auto viene guidata per una distanza inferiore rispetto alla sua autonomia completamente elettrica e collegata alla ricarica tra un viaggio e un altro, potrebbe essere possibile utilizzare solo l’energia elettrica.

Pertanto, caricare il veicolo in modo costante, è il modo migliore per massimizzare i benefici elettrici.

L’ibrido plug in secondo Audi

La tecnologia dei veicoli ibridi plug in consente non solo di viaggiare verso un mondo più pulito, ma anche di poter scegliere, in assoluta libertà, se guidare in modalità elettrica oppure scegliere di optare per un motore a benzina oppure a diesel.

E Audi, facendo suo questo concetto, ha deciso di proporre undici nuovi modelli che combinano il tradizionale motore a combustione con un propulsore elettrico, che ti permetteranno di percorrere i tuoi tragitti in modo più ecologico.

Merito anche dei nuovi motori TFSI presenti in questi modelli, che garantiscono un’autonomia di oltre 40 chilometri in modalità elettrica.

Vieni a scoprirli oggi stesso nella tua filiale Audi e lasciati conquistare dalla loro filosofia innovativa, che unisce il soddisfacimento delle esigenze della vita moderna al rispetto dell’ambiente.

Sali a bordo del futuro: con le auto ibride plug in di Audi, vivrai un’esperienza di guida senza precedenti e potrai dare anche il tuo contributo per risolvere l’emergenza climatica.

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Nuova Comauto e Renault, una partnership vincente

Nuova Comauto è un’azienda leader nel settore della compravendita di automobili. Ha sedi in tutta la Toscana, come la concessionaria di Sesto Fiorentino, e il suo successo deriva da diversi fattori. L’esperienza e la competenza sono elementi fondamentali, così come la qualità delle auto vendute.

Ecco quali sono i vantaggi di scegliere Nuova Comauto.

Qualità Renault

Le concessionarie Nuova Comauto trattano sia auto nuove che auto usate. I nuovi modelli appartengono alla gamma Renault, con cui è in atto una partnership che dura da molti anni. Sono tanti i clienti che hanno scelto di affidarsi alla casa francese, grazie alla grande qualità dei veicoli proposti.

Si tratta di vetture performanti, pronte a durare nel corso del tempo, e realizzate con i migliori materiali.

Oltre alla gamma Renault possiamo trovare anche le auto del marchio Dacia. Questo marchio è stato acquistato da Renault diversi anni fa, ed è stata proprio l’azienda francese ad avviare la distribuzione di queste automobili in tutta Europa. Si tratta di vetture con un ottimo rapporto qualità prezzo, vendute ad un costo davvero concorrenziale.

Vendere soddisfazione

Vendere un’auto è una missione piuttosto semplice. Vendere soddisfazione richiede un’abilità decisamente diversa. Questo è ciò che si fa in Nuova Comauto: l’obiettivo è vendere la macchina più adatta per il cliente.

Vi consigliamo di visitare le concessionarie del gruppo, dove verrete seguiti da addetti preparati e disponibili. Potrete esporre loro tutte le vostre necessità e i vostri dubbi, e saranno proprio loro a guidarvi nella vostra scelta.

Officine specializzate

Nuova Comauto ha dalla sua una grande esperienza in questo settore. La prima sede è stata aperta addirittura negli anni ‘80. Per questo l’azienda oggi sa cosa proporre agli automobilisti.

Le concessionarie Nuova Comauto sono affiancate da officine specializzate, con all’interno i migliori tecnici. Possiamo così proseguire il nostro rapporto con l’azienda anche dopo l’acquisto, scegliendo di affidare a loro la nostra auto per interventi di manutenzione ordinaria o per eventuali riparazioni. Queste officine ci garantiscono competenza e sicurezza.

Navigare il sito

Il sito di Nuova Comauto è molto moderno e funzionale. Possiamo navigare senza difficoltà ed è davvero intuitivo. Anche le persone meno tecnologiche riusciranno a trovare tutto ciò di cui hanno bisogno.

Sul sito possiamo scoprire tutta la gamma di auto nuove disponibili, e abbiamo anche una zona dedicata a specifiche offerte. Vi consigliamo di visitare periodicamente la sezione delle offerte, perché cambiano in maniera periodica.

Nella pagina web è presente la sezione Assistenza, dove è possibile prenotare un intervento di manutenzione e calcolare un primo preventivo.

Spicca la presenza del motore di ricerca, che ci permette di scoprire tutte le auto usate disponibili nelle varie concessionarie Nuova Comauto. Ha un sistema di filtri piuttosto preciso, con cui possiamo selezionare le caratteristiche più importanti per il nostro prossimo veicolo.

Infine troviamo la sezione Business, dove è disponibile un form da compilare. In questo modo saranno gli addetti di Nuova Comauto a ricontattarci, per esporci tutte le proposte per il segmento imprenditoriale.

Anche usato

Nuova Comauto non tratta solo modelli nuovi, ma anche vetture di seconda mano. Questi veicoli appartengono a vari marchi, e non solo a Renault e Dacia.

Si tratta di auto rimesse totalmente a nuovo prima di poter essere vendute. I tecnici di Nuova Comauto analizzano il mezzo, cercando tracce di usura o problemi di vario genere. In questo modo risolvono ogni possibile difetto del veicolo, per poterlo poi consegnare al nuovo acquirente.

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Come mantenere l’auto in perfette condizioni

La nostra auto è un vero e proprio bene. Mantenerla in ottime condizioni è importante sia per la nostra sicurezza, sia per evitare una eccessiva svalutazione. Per questo non bisogna dimenticare importanti procedure, come la manutenzione periodica auto.

In questo articolo vi daremo alcuni preziosi consigli, validi sia per l’estetica del nostro mezzo che per il suo corretto funzionamento.

Effettuare la manutenzione periodica

Non sottostimate l’importanza della manutenzione periodica, la procedura più importante sia per la nostra sicurezza che per la salute della nostra auto.

Attraverso la manutenzione possiamo sostituire i pezzi più usurati, e scoprire la presenza di eventuali guasti. In questo modo riusciremo a intervenire il prima possibile, riducendo di molto il rischio di problemi.

La manutenzione va effettuata con intervalli precisi, e tutte le procedure sono indicate sul manuale di istruzioni. Molti si affidano al fai-da-te, ma il lavoro di professionisti e officine autorizzate garantisce una qualità davvero alta. L’occhio esperto di tecnici di professione può notare dettagli impercettibili agli amatori.

Le insidie del meteo

Il tempo atmosferico è un nemico che viene spesso sottovalutato.

Un esempio è il sole: lasciare l’auto per troppo tempo al sole può, sul lungo termine, danneggiare la vernice della nostra carrozzeria. Per questo vi consigliamo di tenere la macchina riparata in maniera adeguata dai raggi solari. Se avete a disposizione un cortile privato potreste optare per la costruzione di una tettoia, utile anche in altre situazioni. In alternativa potreste acquistare un telone per coprire la vettura, facile da montare e rapido da togliere.

Il sole ci mette anni a danneggiare la nostra auto, mentre il vero problema è rappresentato dalla grandine. Tipicamente imprevedibile, a seconda della dimensione dei chicchi può fare diversi danni, graffiando o abbozzando la carrozzeria.

Il telo può essere utile contro i chicchi più piccoli, ma contro quelli più grandi solo una buona copertura, come una tettoia, può proteggere la nostra auto.

Eliminare lo sporco

Anche lo sporco può essere un problema, attaccando sia la carrozzeria che parte della componentistica. Vi consigliamo di lavare la vostra auto ogni due settimane, così da eliminare tracce di fango e sporco di vario genere. Lo stesso vale per gli interni, dove la polvere può annidarsi davvero ovunque.

Nelle zone di mare bisogna fare attenzione sia alla sabbia che alla salsedine. Pulendo l’auto in maniera periodica riuscirete a tenere lontani questi elementi, salvaguardando la carrozzeria.

Nelle località più fredde viene sparso il sale sulle strade in inverno, e per questo è necessario pulire anche la parte inferiore della macchina. Il sale può intaccare i componenti sotto al pianale, e sul lungo termine può avere effetti tutt’altro che positivi.

Viaggiare sicuri controllando gli pneumatici

Per la nostra sicurezza è importante che gli pneumatici siano tenuti sotto controllo. Si tratta di elementi fondamentali per la nostra tenuta di strada, e non possiamo davvero sottovalutarli.

In primis è necessario monitorare periodicamente la pressione. Vi consigliamo di farlo un paio di volte al mese. In questo modo potrete notare in tempi brevi se le gomme si sono bucate. In più la corretta pressione ci aiuta ad avere una migliore esperienza di guida.

Controllate anche l’usura, verificando la profondità delle scanalature. Man mano che lo pneumatico si consuma le scanalature diventano meno profonde, aumentando il rischio di slittamento su strada bagnata.

Tenete bene a mente anche la stagionalità degli pneumatici. Se non volete avere preoccupazioni vi consigliamo gli pneumatici 4 stagioni, che garantiscono stabilità e resistenza tutto l’anno.