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CFD. Cosa sono e come funzionano

Il trading online è un mondo vasto, e probabilmente tra i tanti strumenti, hai sentito parlare di CFD. Ma vediamo cosa sono i CFD e come funzionano

Sapevi che i CFD sono stati sviluppati negli anni ’80 dal settore bancario d’investimento come modo per evitare le tasse? Infatti, ai tempi l’imposta di bollo imponeva una tassa dello 0,5% su ogni transazione azionaria svolta alla Borsa di Londra. Questo fenomeno di protesta è cresciuto nel corso degli anni fino a diventare un mercato sempre più importante.

Oggi provo ad aiutarti a comprendere qualcosa in più su questo tipo di trading online! 

Attenzione. L’intenzione di questo articolo è informare, non convincere, tento solo di rendere più chiare definizioni tecniche, per aiutarti a capire meglio.

CFD. Cosa sono?

La sigla CFD sta per Contract For Difference (in italiano Contratti Per Differenza). 

Più nello specifico, sono contratti bidirezionali in cui due parti si accordano per scambiare denaro in base alla variazione di valore di un asset (= qualsiasi bene di proprietà che possa essere monetizzato). Si basano su prodotti e mercati finanziari reali, e permettono di negoziare grandi quantità con un piccolo investimento di capitale. 

Puoi operare su tutte le principali borse: cinese, americana, brasiliana, turca, italiana… Ha costi di commissione molto bassi, le piattaforme d’investimento sono buone e ben organizzate, il mercato è aperto 24/24H (a differenza delle varie borse).

Inoltre, essendo contratti standardizzati, sono pratici e facilmente negoziabili.

CFD. Come funzionano?

Ma proviamo ad osservare il processo più da vicino.

Grazie ai CFD, un trader (investitore) può stipulare contratti di acquisto o vendita con un broker (intermediario). Si instaura un rapporto ben definito tra broker e trader: quest’ultimo ottiene dei pagamenti nel caso in cui il mercato vada nella direzione del CFD, oppure effettua pagamenti se va nella direzione opposta. Il guadagno del broker per la sua attività di intermediazione finanziaria è detto spread, ed è l’unico costo rappresentato dai CFD.

Importante: il trader non possiede realmente l’asset finanziario, ma sottoscrive un contratto con il broker che replica esattamente la quotazione del prodotto di riferimento. Il trader specula sull’aumento o sul calo dei prezzi nei mercati finanziari o su singoli prodotti. In breve, si specula sul movimento di un’attività senza acquistarla realmente. Hai capito bene, è possibile fare trading su azioni, indici, materie prime, senza dover realmente comprare o vendere l’asset!

L’obiettivo finale di questo tipo di accordo è beneficiare della variazione dei prezzi.

Parliamo di un potenziale guadagno sia se il prezzo dell’asset scende sia se il prezzo sale. L’importante è che la previsione sull’andamento futuro del prezzo sia azzeccata!

Conclusione: non ti resta che provare

I CFD sono sempre più utilizzati e conosciuti, probabilmente se ne parlerà ancora a lungo… 

Ora conosci le basi, cosa sono i CFD e come funzionano. Non ti resta che decidere se provare! Ricorda sempre di fare attenzione alle truffe, utilizza solo piattaforme riconosciute e informati bene prima di investire i tuoi soldi: ricorda che delle perdite di denaro sono sempre possibili.

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Dove andare in Trentino: le 3 località più belle

Il Trentino. Dalle città d’arte alle località di montagna, dai paesi sul lago alle località sciistiche… Se cerchi un’ispirazione, in questo articolo troverai la meta che fa per te.

Ovviamente sono tanti i posti bellissimi che potresti visitare, ma qui di seguito ti parlo di tre località dove andare in Trentino che offrono attività, divertimento ed esperienze immersi nella natura!

1 – Pejo

Immersa nel Parco Nazionale dello Stelvio, troviamo la val di Pejo.

È famosa per le passeggiate suggestive, le escursioni ad alta quota e le arrampicate sulle cime di Pejo (Cevedale, Palon de la Mare, San Matteo e Vioz). Ma non solo, nella frazione Pejo Fonti troverai delle eccezionali sorgenti terapeutiche e un moderno centro benessere, dove si offrono cure per malattie respiratorie, circolatorie e dermatologiche. 

Se ti piacciono i mesi più freddi, sappi che questa località è particolarmente apprezzata dagli appassionati di sci e snowboard. Questo perché ci sono ottimi impianti di risalita e una scuola di sci qualificata! 

Attività, ma anche storia. La Val di Pejo è stata coinvolta nel primo conflitto mondiale. Qui, la Grande Guerra viene chiamata Guerra Bianca, poiché si è combattuta tra le cime più alte, sui ghiacciai. In paese potete trovare anche un piccolo museo sull’argomento, da poter visitare.

Insomma, un meta adatta a tutti, anche famiglie con bambini!

2 – San Martino di Castrozza

Questa località in provincia di Trento è famosa per gli ottimi sentieri guidati. Lo sci alpino è la disciplina sportiva per eccellenza, ma si possono svolgere diverse attività sportive (anche per bambini) come trekking, canyoning, arrampicata, free climbing.

Assolutamente da visitare le Pale di San Martino, il simbolo del paese, sono montagne di corallo maestose, e al tramonto assumono delle colorazioni magiche.

Se, invece, sei appassionato di storia, puoi visitare i borghi di Primiero:

  • Antica Chiesetta di San Martino
  • Arcipretale dell’Assunta 
  • Il Palazzo delle Miniere
  • Tonadico
  • Mezzano, uno dei borghi più belli d’Italia.

Da visitare anche La Foresta dell’Eremo, un bosco calpestato fin dall’antichità dai viandanti che affrontavano la rischiosa impresa di attraversare le Alpi. Qui troverete la chiesa di San Martino, con campanile romanico, e quello che, nel 1973, divenne il primo albergo alpino.

C’è anche una ricca tradizione culinaria, con una varietà di prodotti locali ottimi per le degustazioni! Le specialità del posto sono miele, frutti di bosco, canederli, ma anche il Tosèla di Primiero (formaggio fresco) e il Botìro di Primiero di Malga (burro pregiato).

Un’esperienza unica, soprattutto per le coppie che cercano buon cibo e sport!

3 – Alpe di Siusi

È difficile trovare un altopiano più affascinante dell’Alpe di Siusi. 

Sapevi che è il più grande d’Europa? Non solo: è un territorio chiuso al traffico quindi si può visitare solamente a piedi o in mountain bike! Questo fa in modo che il territorio sia incontaminato e i paesaggi davvero suggestivi

Se sei un’amante della neve, qui troverai diversi itinerari escursionistici, ma il fiore all’occhiello è rappresentato dagli impianti di risalita con seggiovie e skilift, che consentono l’accesso completo alle piste con gli sci ai piedi… una grande comodità!

Se ti piacciono le leggende, adorerai quella delle streghe dello Sciliar

Si narra che le streghe amino da sempre venire in visita in questi luoghi magici, e che ancora oggi siedano sulle panchine per osservare il panorama. È addirittura possibile fare un tour lungo il percorso di queste leggende! Queste caratteristiche, oltre alla possibilità di escursioni adatte a ogni età, rendono questa località adatta anche alle famiglie con bambini.

Eccoci arrivati alla fine! Spero di aver solleticato la tua voglia di viaggiare…Non ti resta che scegliere dove andare in Trentino, la località che più ti affascina e… partire!

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Come apparecchiare la tavola? Ecco gli errori da evitare.

Come se preparare un pranzo o una cena non fosse abbastanza stressante, c’è anche la fatica di capire come apparecchiare la tavola secondo le regole dell’etichetta. Hai sentito bene, esistono delle regole ben definite su come allestire una tavola in modo corretto! 

Che tu stia organizzando una cena con gli amici o un pranzo di lavoro, ci sono regole da seguire e alcuni errori da evitare. Ma non preoccuparti! Perché sono qui per darti alcune semplici indicazioni per apparecchiare la tavola… in modo semplice, ma impeccabile.

Una tavola perfetta: le basi

Senza scendere nei dettagli del bon ton, le cui numerose regole poco si prestano alla vita di tutti i giorni, eccoti le basi per impostare la tavola in qualsiasi occasione:

  • 1 – Stendi la tovaglia sul tavolo.
  • 2 – Metti il ​​piatto piano al centro della seduta.
  • 3 – Appoggia il tovagliolo a sinistra del piatto.
  • 4 – Metti la forchetta sul tovagliolo.
  • 5 – A destra del piatto metti il coltello, con la lama rivolta verso l’interno. 
  • 6 – Posiziona il cucchiaio alla destra del coltello. 
  • 7 – Posiziona il bicchiere per l’acqua alle 13.00 del piatto, e il calice subito a fianco.
  • Apparecchiare la tavola: errori da evitare

Come abbiamo visto, apparecchiando si commettono alcuni errori: condivido con te i cinque più comuni.

1 – Acqua, vino e bevande mal servite

Attenzione: non servire mai acqua e bevande in bottiglie di plastica! Piuttosto utilizza una bella brocca in vetro, sarà più elegante e di design. E il vino? Ovviamente sempre servito nella sua bottiglia originale, se è bianco procurati un contenitore apposito per mantenerlo in fresco. 

2 – Non assegnare i posti a tavola 

È importante che gli ospiti siano a loro agio, che la tavola sia organizzata, e non ci siano imbarazzi. Quindi, dai sfogo alla creatività e crea dei segnaposto personalizzati: con cartoncini colorati o semplici e di design, magari scritti a mano in bella grafia! Gli ospiti non avranno problemi a prendere posto e saranno rilassati sin dall’inizio. 

3 – Esagerare con gli addobbi

Una tavola ricca è segno di creatività, è bella da vedere, mette allegria e rende la cena più piacevole.

Ma attenzione! Gli ospiti devono essere comodi, avere spazio per i piatti e non devono aver bisogno di sgomitare per potersi muovere. Per questo motivo, è meglio ridurre le decorazioni. Puoi optare per un centrotavola elegante e poco ingombrante, che non ostacoli la conversazione tra gli ospiti. Se si parla di una cena puoi utilizzare delle candele per favorire l’atmosfera, ma attento all’odore: candele senza fragranza o naturali possono essere grandi alleati, l’odore del cibo deve spiccare sempre!

4 – Non essere organizzati a dovere

Assicurati di tenere vicino alla tavola gli oggetti di cui potresti avere bisogno. Sale e pepe, salse, olio, spezie. Molti ospiti tendono a non chiedere per non mettere in imbarazzo il padrone di casa! Quindi, assicurati di pensare in anticipo a ogni cosa di cui potrebbero avere bisogno i tuoi commensali.

5 – Utilizzare una tovaglia rovinata o non abbinata

La tavola deve trasmettere pulizia e armonia. La tovaglia deve essere senza macchie e ben stirata, materiali e colori sono a tua scelta, ma è fondamentale che si abbini con i tovaglioli!
Spero di averti dato spunti interessanti, ora sai come apparecchiare la tavola in modo ordinato e secondo le regole dell’etichetta. Non ti resta che stilare una lista di ospiti e cominciare subito a organizzare la tua cena seguendo questa piccola guida!

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Quando è meglio mangiare la frutta? Consigli e indicazioni

Per quanto sia una verità riconosciuta, è sempre meglio ricordare quanto il consumo di frutta sia fondamentale per la nostra alimentazione. E non solo perché è fonte di vitamine, minerali, antiossidanti e fibre. 

Se, per esempio, sei intenzionato a cominciare un percorso nutrizionale, una dieta per intenderci, sappi che adeguate quantità̀ di frutta sono fondamentali, anche grazie ai grassi e all’apporto calorico molto limitati… Essendo poi fonti di fibra, danno la sensazione di essere sazi!

Quale frutta scegliere? 

Se vuoi perdere peso e/o hai il diabete cerca di evitare frutti con alto indice glicemico come le banane, il mango e l’uva. Puoi sostituirli con mele verdi, frutti di bosco, mirtilli, lamponi, kiwi, albicocche, fragole e ciliegie! Sei alla ricerca di grassi sani e basso indice glicemico? Avocado e cocco sono le alternative migliori

Bisogna prestare particolare attenzione agli agrumi! Un eccessivo consumo può peggiorare i problemi alla pelle e le infiammazioni in atto. Per quanto riguarda i succhi di frutta non vanno assolutamente considerati come frutta: sono privi di fibre, di vitamine, di minerali e sono saturi di zuccheri aggiunti e correttori di acidità.

Quando mangiare la frutta?

Si sa, la frutta fa bene! Ma sai che ci sono momenti più adatti di altri per consumarla? 

Scopriamo insieme quando è meglio mangiarla.

Le ricerche dicono che a causa dell’alto contenuto di fruttosio, il momento migliore per mangiare frutta è la mattina: il corpo è riposato, ha bisogno di una spinta, dell’energia necessaria per dare il via alla giornata. Se mangi frutta al mattino sarai produttivo per tutto il giorno. Alcuni nutrizionisti consigliano di mangiare la frutta a stomaco vuoto se si vogliono ottenere i massimi benefici. Tuttavia, questo suggerimento non è supportato da alcuna evidenza scientifica

Un buon modo di consumare frutta è certamente fare spuntini tra un pasto e l’altro. 

È una buonissima abitudine, perché la frutta mantiene sazi, evitandoti snack eccessivi che rovinano i pasti. Non dimentichiamo poi che la frutta è a basso contenuto di sodio: diabetici, cardiopatici o pazienti ipertesi possono consumarla in quantità!

Ricordati che sarebbe bene includere almeno tre frutti diversi ogni giorno, questo perché ognuno di questi sarà ricco di sostanze nutritive diverse.

Quando non mangiare la frutta?

Il momento peggiore per mangiare frutta: appena prima di andare a dormire. 

La frutta aumenta il livello di zucchero nel sangue, quindi è facile che rimarrai sveglio tutta la notte. Nonostante non siano tutti concordi su questo fatto, è provato che in generale mangiare subito prima di dormire può portare ad acidità e gonfiore. Questo tenendo conto che mangiare troppa frutta può causare problemi intestinali, a causa dell’elevata presenza di fibre.

È sempre meglio non esagerare!

Quando mangiare la frutta: consigli

Ecco alcuni consigli che puoi seguire per mangiare la frutta e sfruttarne a pieno i benefici.

1 – Ricordati che la frutta va mangiata matura!

2 – Lava bene la frutta prima di mangiarla, per rimuovere eventuali impurità.

3 – È consigliabile mangiare 3 porzioni da 150 grammi di frutta al giorno.

4 – Non considerare la buccia uno scarto, contiene fibre importanti!

Mangiare frutta (e verdura) è fondamentale perché il nostro organismo funzioni a dovere.A prescindere dai consigli e dalle varie opinioni degli esperti, solo una cosaècerta: la frutta è fondamentale e si dovrebbe consumare giornalmente!

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Il presente sostenibile: la New Mobility

Per New Mobility si intende un nuovo modo di concepire gli spostamenti, ma non solo. Al centro di questa filosofia vi è l’attenzione all’uomo, al suo benessere, al suo sviluppo. Parallelamente, un’orecchio teso sulla voce di madre natura aiuta a capire come tornare a una condizione di armonia tra noi ospiti, e il pianeta che ci accoglie.

Possiamo intendere il termine come la naturale contrazione dei temi sostenibilità, sviluppo e benessere. L’aspetto della mobilità assume un ruolo centrale, nelle esigenze di sviluppo e benessere del genere umano. La sostenibilità è il filo conduttore che ci deve ispirare e indirizzare, alla ricerca di soluzioni sempre più efficienti e rispettose del nostro ecosistema.

Il trasporto sostenibile

Per arrivare a una condizione di trasporto sostenibile dobbiamo analizzare la situazione attuale. La fotografia che ne esce è preoccupante: ad oggi, circa il 20% dell’energia prodotta su scala mondiale è destinata ai trasporti.

Quasi la metà di tali risorse vanno ad alimentare gli spostamenti in ambito urbano. Complici le tecnologie ad oggi impiegate in ambito automotive, la qualità dell’aria è scesa sotto i limiti di sicurezza in quasi tutti gli agglomerati urbani presenti sul pianeta. Oltre il 90% della popolazione è costretta a respirare aria non sana, su scala mondiale.

Dato l’enorme peso che il settore trasporti ha in questo computo, è importante mettere a punto un piano di trasporti sostenibile sotto il profilo ambientale ed energetico, dato che quello dell’approvvigionamento è l’altro tema caldo in tal senso.

Le auto elettriche sono la prima risposta che il comparto automotive può fornire, contribuendo in maniera sostanziosa alla causa. La produzione di veicoli a batteria dovrebbe inoltre accompagnare il diffondersi di nuove modalità di fruizione del mezzo. Car sharing e car pooiling, laddove sia possibile metterli in pratica, sono altri elementi su cui fondare una seria politica di sostenibilità del movimento e trasporto su gomma.

Il settore dell’automobile può contribuire in maniera determinante al raggiungimento di obiettivi così importanti, ma ciò non sarebbe comunque sufficiente. Il trasporto pubblico andrebbe ripensato per facilitarne l’utilizzo da parte di tutti quei cittadini che quotidianamente si spostano in auto.

Una rete più capillare di mezzi pubblici, pensati a loro volta per inquinare il meno possibile con l’adozione di tecnologie quali motori elettrici, ibridi o a idrogeno, sarebbe già sufficiente a determinare un drastico calo di emissioni nocive.

Accorciare le distanze tra casa e lavoro dovrebbe avere come conseguenza il facilitare la vita, e gli ultimi spostamenti, agli utenti della strada. Ecco che la New Mobility passerà anche per l’adozione di un considerevole numero di biciclette elettriche e tradizionali.

Questa parte del discorso tocca da vicino le pubbliche amministrazioniioni, che dovrebbero abbracciare questa sensibilità collettiva e investire in reti di bike sharing, chiudendo consistenti zone dei centri urbani al traffico. Favorire la circolazione pedonale e ciclopedonale su larga scala, renderebbe l’aria dei centri urbani più salubre nel giro di pochissimo tempo.

Altro tassello da poter realizzare in tempi relativamente brevi riguarda l’approvvigionamento energetico per i mezzi di trasporto meno energivori. Le colonnine di ricarica per bici e monopattini elettrici possono facilmente essere alimentate da pannelli solari, da installare sulle proprietà immobiliari di cui le amministrazioni locali sono proprietarie.